PROCESSO PAR ‘NA BROCA ROTA

sabato 3 aprile (21.00)
commedia dialettale

di P. Piccoli e A. Genovese
Compagnia THEAMA TEATRO (Cadoneghe) – regia Piergiorgio Piccoli

Una commedia perfetta, dove l’interesse è sostenuto da una trama impeccabile e dalla descrizione di personaggi tutti vivissimi, interessanti e intelligentemente comici. Con un brio sottile e in un contesto popolare viene tracciato il profilo di un giudice di fine ‘800 che si trova nella paradossale situazione di indagare su un crimine di cui egli stesso è il colpevole e rappresenta l’assurdità di un’ anima che non sa più riconoscere una realtà obiettiva. La brocca rotta deride quindi la fallacità della natura umana e del sistema giuridico, con un sapiente gusto per il grottesco e con una caratterizzazione dei personaggi accurata e divertentissima. Poiché la lingua italiana mal si presta a rendere efficacemente il linguaggio dei contadini, la messa in scena e l’ambientazione sono rinvigorite, rimpolpate e più efficaci grazie all’uso del nostro magico ed esilarante dialetto veneto.

PERFETTI IMPERFETTI

sabato 13 marzo (21.00)
commedia brillante misto dialetto-italiano

parodia comica dal film “Perfetti sconosciuti”
Compagnia I BOTTEGAI (Cadoneghe) – Autore e regia Cataldo Todaro

Durante la serata del 10 agosto alcuni amici si ritrovano su un terrazzino a guardare le stelle cadenti. Tutto scorre liscio fino a che non decidono di fare il famoso gioco dei telefoni come nel famoso film. Alcuni segreti cominciano a venire a galla e l’arrivo di una vicina logorroica contribuirà ad aumentare la tensione. Finché Lorenzo deciderà di sistemare tutto con uno stratagemma.

LA BISBETICA È DOMATA?

sabato 27 febbraio (21.00)
rivisitazione teatro d’autore, commedia misto dialetto-italiano

Liberamente tratto dal capolavoro di William Shakespeare
Compagnia Proposta Teatro Collettivo (Arquà Polesine) – Adattamento e regia Giorgia Brandolese

Teatro nel teatro, commedia nella commedia: la magia della scrittura di Shakespeare rivive nella comicità di una compagnia di scapestrati che, davanti al vecchio Sly, ubriacone pazzo fatto credere un gran re, mettono in scena la storia di due sorelle, Bianca e Caterina, l’una buona e umilmente servizievole nei confronti del padre Battista, moderno Pantalone, l’altra “bisbetica” e difficile. Un

uomo, Petruccio, accompagnato dal suo fido e folle servitore Grumio, cercherà di domarla e, al contempo, tante figure d’uomini sulla scena si intervalleranno tra giochi di furbizia e travestimenti per conquistare, per imporsi. Ed ecco giungere Lucenzio con il suo servo Tranio, pronti al cambio di ruoli per conquistare Bianca, ma anche Gremio e Ortensio, il gatto e la volpe della storia. Ma quel che davvero accade è lo svelamento finale del ruolo della donna e dell’uomo nella collettività grazie al comparire di una saggia vedova… O due? La bisbetica sarà domata?

LYSISTRATA, LO SCIOPERO DEL SESSO

sabato 13 febbraio (21.00)
commedia in lingua italiana

di Aristofane
Compagnia IL COVOLO (Longare) – regia Fabio M. Fusaro

La nostra eroina, per far cessare le continue guerre convoca segretamente tutte le donne delle Grecia e propone uno sciopero del sesso. Dovranno farsi belle per rendere più vivo il desiderio dei mariti e poi rifiutarsi di giacere con loro. Le donne più anziane per indebolire ulteriormente i guerrieri dovranno sequestrare il tesoro custodito nell’Acropoli. Punti sul vivo, disperati per la pressione e l’astinenza, gli uomini negoziano la pace, grazie alla mediazione di Lysìstrata. Esaurite le tensioni, si celebra finalmente la fine del duplice conflitto con danze e banchetti: regna finalmente sovrana la pace, sia politica che domestica.

SE DEVI DIRE UNA BUGIA, DILLA GROSSA!

sabato 30 gennaio (21.00)
commedia in lingua italiana

di Ray Cooney – traduz. Maria Teresa Petruzzi
Compagnia TEATRORONCADE (Roncade TV) – regia Alberto Moscatelli

Metti insieme Riccardo De Mitri, irreprensibile sottosegretario del partito di maggioranza; Natalia, sua moglie, alla ricerca di attenzioni sensuali e desideri sopiti; Susanna, amante lussuriosa e appariscente; con l’aggiunta di Teodoro, suo marito e attore spiantato; un pizzico di Liliana, avversaria politica tenace e combattiva. Fai shakerare con forza a Mario Girini, imbranato e maldestro portaborse. Servi il tutto nella splendida cornice del Palace Hotel guarnita del suo integerrimo direttore e di due camerieri alquanto pittoreschi e ficcanaso. Otterrai un cocktail esplosivo che per essere digerito ha bisogno di qualche bugia. Ma ricorda: se devi dire una bugia… dilla grossa! E il risultato sarà una commedia ricca di divertimento dove situazioni paradossali, colpi di scena, gag, equivoci, battibecchi, imprevisti, s’incastrano alla perfezione in un ritmo incalzante tra porte che si aprono e chiudono freneticamente…

SFIGATTI

sabato 16 gennaio (21.00)
commedia misto dialetto-italiano

da “La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo!” di Mimmo Titubante
Compagnia OFFICINA TEATRALE (Vicenza) – regia Fabio M. Fusaro

Leo Bartolo e sua moglie Monique, appassionata di telenovele, vivono in un condominio nella zona più ricca della città. Giulia, figlia della coppia, si è trasferita a Parigi per motivi di studio lasciando a casa dei suoi Lillo, il fidanzato, prossimo alla laurea in filosofia. Nell’appartamento presta la sua attività lavorativa la colf Ottavia che lava, stira, spazza e pulisce tutto il giorno. Nel medesimo condominio risiedono anche Camilla, amica di Monique, molto interessata alla vita privata dei residenti, e un… nuovo vicino di casa che “cambierà prospettiva al mondo”, sconvolgendone le abitudini, in una carambola di situazioni comiche che coinvolgono anche un commissario di polizia.

ROMEO E GIULIETTA: UNA STORIA DI BANDITI

sabato 5 dicembre (21.00)
rivisitazione teatro d’Autore, commedia in lingua italiana

di Giovanni Florio da W.Shakespeare
Compagnia L’ARCHIBUGIO (Lonigo) – regia L’Archibugio

Nella bella Verona due famiglie di pari nobiltà prorompono in nuova lite. E il sangue dei cittadini imbratta le mani dei cittadini. Ci voleva la penna di William Shakespeare per raccontare il Veneto violento di fine ‘500. Ci voleva L’Archibugio per raccontare “Romeo e Giulietta” come… una storia di banditi! La tormentata vicenda dei giovani amanti diviene così il pretesto per raccontare antiche storie di crimine e giustizia, riemerse dagli archivi della Serenissima.

DIVORZIO CON SORPRESA

sabato 28 novembre (21.00)
commedia dialettale

di Antonio Stefani
Compagnia ASTICHELLO (Monticello C.O.) – regia di Aldo (Alvin) Zordan

Autentica macchina comica questo vaudeville nella versione veneta di Antonio Stefani che narra dell’eterno scontro tra genero e suocera, della difficile vita di coppia quando di mezzo c’è una suocera invadente e asfissiante. Ecco allora che le esasperate vicende del padrone di casa alle prese con una moglie frivola, una suocera terribile e onnipresente, un amico innamorato di sua moglie e un bizzarro zio possono risolversi solo con l’inevitabile divorzio, ma… quando tutto sembra che fili liscio, che la pace sia tornata nella sua tormentata vita ecco che un inaspettato evento lo porterà a vivere un terribile incubo. Una pièce leggera, dal ritmo incalzante, serrato, senza respiro, interrotto solo dalle musiche, che ne punteggiano i tratti salienti, in una scenografia, volutamente minimal per far risaltare i disegni di Galliano Rosset, dove gli attori si muovono non solo come protagonisti dell’opera ma anche come figure coreografiche.

Una commedia dalla comicità travolgente da far riflettere gli spettatori sulle avventure amorose con donne divorziate all’insaputa dei figli.

MAGNOLIE D’ACCIAIO

sabato 7 novembre (21.00)
commedia

Liberamente tratto da “Fori d’acciaio” di Robert Harling, tradotto da Stefano Bortolussi e Alberto Ferrari, con adattamento copione di Lara Rachele Stellin
Compagnia DAPHNE (Vicenza) – regia di Adriano Marcolini

Nell’immaginaria cittadina di Chinquapin in Louisiana, tra pettegolezzi con alti e bassi della vita, nel salone di bellezza di Truvy Jones ci sono la sua giovane ed ingenua aiutante Annelle Dupuy, le due amiche di una vita Clairee Belcher e Louisa (Ouiser) Boudreaux e, infine, Mary Lynn (M’Lynn) Eatenton con la giovane figlia Shelby. Quest’ultima è affetta da una grave forma di diabete e dopo il suo matrimonio, decide comunque di avere un figlio nonostante il parere contrario dei medici.  Ad un anno e mezzo dalla nascita del bambino, Shelby peggiora e, nonostante la dialisi e il dono di un rene da parte della madre, rimane vittima di un’ischemia che le sarà fatale. Le amiche si stringono alla mamma tra lacrime e risate, consolidando la loro unione al femminile come delle magnolie d’acciaio che non si spezzano di fronte alle dure avversità della vita.

BACIAMI ALFREDO

sabato 24 ottobre (21.00)
commedia

di Carlo Terron
regia di Riccardo Perraro
Compagnia LA RINGHIERA (Vicenza)

Alfredo, stanco della vita dissoluta di Parigi, del suo amico di bagordi Lamantille e della sua passionale amante Flò Flò, decide di sposarsi con Lucille, rubandola di fatto al morigerato e cupo cugino Camaret. Si lascia poi coinvolgere dall’esperta Clotilde, sua futura suocera, in una festa di matrimonio che riserverà a tutti molte sorprese… La vicenda si complica nel terzo atto, per arrivare ad un finale a sorpresa. Quest’originale Vaudeville (letteralmente “voci della città”) è un’intelligente analisi della frivola società borghese parigina dei primi Novecento, durante la “Belle Epoque”, in un’atmosfera gaudente e annoiata in un intrecciarsi di intrighi paradossali, grovigli inaspettati e situazioni grottesche…