NON SPARATE SUL POSTINO

sabato 27 ottobre ore 21.00 
commedia brillante contemporanea

di Derek Benfield – traduzione di Maria Teresa Petruzzi
Compagnia I LAMPIONI STORTI (Villanova-Camposampiero) – regia di Fioravante Gaiani

La vicenda si svolge in un castello. I proprietari, a corto di finanze, sono costretti ad aprire al pubblico, trasformandolo in meta turistica. Tra le antiche stanze, si sviluppa la storia che ha come protagonisti: – un quadro di grande valore; – due ladri appena usciti dal carcere con il vivo desiderio di vendicarsi; – una contessa decaduta ed il suo eccentrico marito he ha un hobby del tutto particolare: ama il tiro al postino…! Inoltre… – una coppia di sposini, – una cameriera facile agli innamoramenti, – una guida che si crede una sex symbol, – un capo boy scout con cinquanta ragazzini al seguito e … – una coppia di “rustici” turisti

IL MATRIMONIO PERFETTO

sabato 24 febbraio (ore 21.00)
commedia brillante contemporanea

di Robin Hawdon – traduzione di Mariella Minozzi per la regia di Anna Zago
Compagnia LO SCRIGNO (Vicenza)

Amore a prima vista e adulterio, scambi di persona e nuovi incontri, crisi di nervi ed un finale a sorpresa, sono questi gli ingredienti per un matrimonio perfetto! Uno sposo con un bernoccolo in testa, una sposa isterica, una sconosciuta nel letto dello sposo la mattina delle nozze! Succede a Bill, che, ancora sbronzo dopo l’addio al celibato, scopre di aver passato la notte nella suite nuziale con una misteriosa ragazza. E la fidanzata Rachel sta per arrivare! Con la complicità di Tom, il suo migliore amico e testimone di nozze, Bill cerca di ricostruire gli avvenimenti della notte appena passata, e di nasconderli a Rachel e ai suoi familiari, in un guazzabuglio di vuoti di memoria e ricordi improvvisi, mezze verità e sfacciate bugie, scambi di persone e fraintendimenti. Ad ingarbugliare ancora di più la situazione, una cameriera impicciona e la scoperta che la “misteriosa sconosciuta” non è poi così sconosciuta per tutti… Sarà davvero un matrimonio perfetto!

IL CALABRONE

ATTENZIONE!!! Purtroppo questo spettacolo, in cartellone sabato 20 gennaio,  è stato annullato, causa problemi tecnici legati all’allestimento della Compagnia Arcadia (confermate, per il momento, le repliche del 27 gennaio e del 3 febbraio)

sabato 20 gennaio 2018 (ore 21.00 – in abbonamento)
+ repliche (fuori abbonamento) sabato 27 gennaio e 3 febbraio ore 21.00
commedia brillante contemporanea

di Franco Ferri – libero adattamento e regia di Franco Picheo
Compagnia ARCADIA (Torri di Quartesolo)

La commedia è occasione per riflettere (e ridere) sulle dinamiche che rendono ogni famiglia un imprevedibile circo quotidiano, una giostra dalle mille diverse emozioni. Per riscoprire che, in fin dei conti, l’amore vero è più forte di tutto e può accomodare anche le situazioni più complicate.
Certe “cose” bisogna saperle fare! Tutti conosciamo bene la metafora dell’apina che incontra il fiore, e dopo nove mesi porta alla nascita di un bel bambino… Ma Germano Anselmi, romagnolo sanguigno vecchio stampo, ha un modo tutto suo per raccontarla: a suo dire, infatti, il merito (o la colpa) di una gravidanza non deve essere attribuito ad una mite ape, ma piuttosto ad un calabrone imbizzarrito, che vola qua e là senza criterio e senza controllo. Quel controllo che lui, capofamiglia tutto d’un pezzo, vorrebbe poter ancora esercitare sui due figli, Stefano e Sara: quasi avvocato il primo, giovane studentessa la seconda, entrambi però ormai cresciuti e liberi di fare le proprie esperienze senza per forza rendere conto al genitore. Il povero Germano ha la sensazione di non contare più nulla, anche perché, oltre ai figli, non si sente tenuto abbastanza in considerazione nemmeno dalle molte donne che lo circondano: la moglie Filomena, che in casa comanda fingendo di essere sottomessa; la domestica Marisa, poco incline a rispondere alle sue richieste; la portinaia Berta, ficcanaso e pettegola, come tutte le portinaie! In famiglia, anche per non dargli troppe preoccupazioni, spesso Germano viene tenuto all’oscuro di importanti novità; eppure a volte la sua esperienza sarebbe ancora molto utile. Soprattutto quando, nei romantici boschi di San Lorenzo frequentati dalle giovani coppie, i calabroni s’inebriano e prendono il volo con esiti imprevisti.

IL CLAN DELLE VEDOVE

sabato 18 novembre (ore 21.00)
commedia brillante contemporanea (lingua)

di Ginette Beauvois Garcin e Marie Chevalier (traduzione di Luca Barcellona) per la regia e coreografie di Michela Cursi e AlionaChirita
Compagnia TARVISIUM TEATRO (Treviso)

Divertente commedia francese, pur se scritta vent’anni fa dalla famosa attrice e cantante Ginette Beauvais Garcin, risulta di una attualità sconcertante, tanto conserva ancor oggi la freschezza e il brio di allora. Lo spettacolo affronta con toni ironici e arguti il delicato tema della condizione vedovile, divisa fra rimpianti e disincanti, indugi della memoria e conquiste di autonomia.
Rosa Boscolo, donna fedele e dedita alle cure domestiche, entra a far parte del Clan delle Vedove a causa della morte, alquanto grottesca, del consorte. Le amiche le ripetono che è finito il tempo delle vedove inconsolabili, vestite perennemente a lutto e che è giunto il momento di vivere al meglio gli attimi fuggenti che la vita può ancora regalare. Nel momento in cui il ricordo del defunto Fosco viene idealizzato da Rosa, si presenta inaspettatamente la giovane e procace Sofia Bellon che, senza preamboli, dichiara di essere stata per anni l’amante del caro estinto e come se non bastasse, da quella relazione, sarebbero nate due gemelle. La scioccante rivelazione scatenerà tutta una sequenza di gustose e garbate gag sino al coup de théâtre finale, in cui le quattro amiche si renderanno conto che “la vita continua” per chi sa essere giovane dentro.

BADANTI

sabato 28 ottobre (ore 21.00)
commedia brillante contemporanea, mix dialettale e lingua

scritto e diretto da Fabrizio Piccinato
Compagnia ARTEFATTO (Verona)

02 badantiAdelmo, anziano signore burbero ed intollerante, vive nella sua casa con Vasélina (o Vaselìna come la chiama lui) la sua badante personale e con il borioso e fannullone nipote Silvio, che accetta di fare da vittima sacrificale dello zio pur di mantenere il proprio status di nullafacente. A sconvolgere questo equilibrio, instabile ma consolidato, arriva zia Adelina, l’anziana sorella di Adelmo che a causa di un improvviso malore rimane immobilizzata su una sedia a rotelle, incapace di parlare, e per questo viene portata a casa del fratello. Ad accompagnare zia Adelina c’è la badante Tania e l’ingresso in scena di questi due nuovi personaggi scatena impreviste dinamiche, specie tra le due badanti che si malsopportano a prima vista!

Ad appesantire il clima ci si mette poi una coppia di improbabili venditori porta a porta, propinando entusiasmanti viaggi in Liguria… Ma le sorprese sono in agguato, ad un tratto si scopre che è sparito il tesoretto che Adelmo teneva ben celato in una scatola di biscotti! E come nei migliori gialli, nessuno è immune da sospetto, ben presto partono le indagini condotte dal nipote Silvio che s’improvvisa “Sherlock Holmes della bassa”. Tra accuse incrociate, litigi e momenti di confronto aperto si arriva alla verità, con il colpevole sulla graticola. Tutti felici e contenti? Eh, no, perché questa commedia, tra una risata e l’altra, vuole dare anche qualche piccolo messaggio. Quanto accaduto ai “schei” è fonte di un epilogo del tutto inaspettato. Al di sopra di amore, odio, passioni, avidità, desideri e sentimenti, a vincere è … il Tempo!!!.

LA PALLA AL PIEDE

Sabato 6 maggio 2017 (ore 21.00)FUORI ABBONAMENTO
commedia brillante contemporanea
Gruppo Teatrale ARCA (Vicenza)
di G.Feydeau per la regia di Alberto Trevisan

palla al piedeLo spettacolo è una commedia brillante di Feydeau, (ri)ambientata a New York nel 1935 e si propone di fondere insieme recitazione, ballo e musica, prendendo a modello lo stile del “Vaudaville” statunitense degli anni ’30. Tutto il tappeto musicale di conseguenza ripercorre i più grandi successi dell’epoca in stile blues, swing e Boogie Woogie.
Il consumato seduttore, l’italo-Americano perennemente squattrinato, Pietro Vanzetti è l’amante di Clara Smith, ricca e famosa cantante di Club a New York .Intento a cambiare vita, Pietro decide di fidanzarsi con Viviane, ricchissima ereditiera, appartenente ad una delle più facoltose famiglie di banchieri. Ma, a causa della sua inettitudine, non riesce a troncare la sua relazione con Clara che, a sua volta, è oggetto del desiderio del generale Ramirez, ex-ministro della guerra messicano, fuggito dal suo paese per aver perso una pesante somma di denaro statale al gioco d’azzardo.
Clara viene inconsapevolmente ingaggiata dalla madre di Viviane per l’intrattenimento musicale durante la festa di fidanzamento di sua figlia, che si terrà nel loro palazzo di Manhattan. Questo genererà una serie di equivoci a catena che il povero Vanzetti dovrà risolvere…

SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTO
Ingresso: Interi euro 8 / ridotti ragazzi fino 14 anni euro 4
Prevendite e prenotazioni telefoniche (0444 912779) sabato 10.30-12.00 e 15.30-17.30.
Apertura botteghino un’ora prima dello spettacolo.

PROMETTO DI ESSERTI INFEDELE

sabato 25 febbraio 2017 (ore 21.00)
commedia brillante contemporanea
di Filippo Giulini per regia di Gigi Filippini e Renato Baldi
Compagnia “LAVANTEATRO” (Verona)

07-infedeleUna storia dei nostri giorni, un uomo geneticamente infedele, reduce da due matrimoni, ha una relazione consolidata con una giovane amante e un bel giorno decide di fuggire, anzi …”partire”, con una ragazza ancor più giovane! Moglie ed ex moglie diventate quasi amiche, si trovano a dover gestire l’amante che, disperata, annuncia loro la prossima fuga del marito-amante con una 27enne!!! Il triangolo, tipico del teatro brillante, qui sfocia addirittura in un quadrilatero, non distante da alcune situazioni verosimilmente realistiche nella nostra attualità.
Questo allestimento conferisce al racconto notevole efficacia, grazie ad un ritmo veloce e incalzante, tipico del vaudeville. È puro teatro brillante, la morale è solo sfiorata e quel che conta è solo il divertimento!

LA MOGLIE, L’AMANTE E IL … MONSIGNORE

sabato 27 febbraio (ore 21.00)
commedia brillante contemporanea

di Roberto Fera per la regia di Daniele Berardi – Compagnia NAUTILUS CANTIERE TEATRALE (Vicenza)

07 moglie amantePur di ottenere un insperato posto in banca il giovane Ettore, nipote del Monsignor Maini, diventa l’amante della signora Campogallo, moglie di un banchiere. I due si rendono presto conto di quanto sia duro e rischioso il “mestiere” dell’amante, perché la vicenda diventa sempre più ingarbugliata e divertentissima, grazie anche all’intervento di una vecchia zia creduta morta, di un’equivoca donnina e di una cameriera con bebè, e a nulla servono gli interventi dello zio prelato per salvare Ettore da una rovinosa valanga di disavventure.
Il titolo strizza l’occhio alla commedia degli anni ’60 e ad un tipo di comicità che ha il suo punto di forza nel prendere in giro i vizi della borghesia. La messa in scena della compagnia Nautilus crea un vortice di equivoci, spassosi sottintesi e scambi di persona, in un crescendo di situazioni esilaranti. Le situazioni comiche sfociano ben presto in complicazioni farsesche, dove i surreali imprevisti e le caratterizzazioni dei personaggi trascinano nel puro divertimento.

Ingresso: interi euro 8 / soci “una montagna di teatro” € 7 / ragazzi fino 14 anni euro 4

DI MALE IN MEGLIO

sabato 23 e 30 gennaio 2016 (ore 21.00)
commedia brillante contemporanea

di Giuseppe Aronne, adattamento e regia di Franco Picheo – Compagnia ARCADIA (Torri di Quartesolo)

05 di male inmeglioNei suoi “Esercizi di Stile”, lo scrittore francese Raymond Queneau raccontò la stessa breve storia in 99 modi differenti, enfatizzando di volta in volta uno specifico stilema narrativo: dalla versione piena di esclamazioni, a quella sviluppata solo sulle domande, passando per quelle centrate sulle cinque diverse percezioni sensoriali, e così via. “Di male in meglio!”, libero riadattamento scenico della versione originale scritta da Giuseppe Aronne, si presenta infatti come la commedia dei “mille e uno” equivoci. È questa senza dubbio la chiave narrativa preponderante della commedia: i malintesi, i qui pro quo, gli scambi di persona, le sostituzioni di oggetti si susseguono in un crescendo inarrestabile nel corso dei due atti.
La trama ci porta a seguire con simpatia ed apprensione le vicende della giovane Giorgia, la bella figlia dei benestanti Flavio e Lucrezia. Così benestanti che hanno alle loro dipendenze una servitù molto ampia, compresa l’intera famiglia dei fattori che badano ai campi e agli animali. Manco a dirlo, il figlio dei fattori, Luca, è un bel ragazzo coetaneo di Giorgia: tra i due, cresciuti insieme fin da piccoli, scocca fatalmente la scintilla dell’amore… Lo spettatore naturalmente tifa fin da subito perché il nobile sentimento trionfi, ma di mezzo ci si mette appunto una lunga serie di equivoci che si accavallano uno all’altro con molteplici sfaccettature, complicando le relazioni tra i vari personaggi:dai sintomi di una malessere che si prestano a varie diagnosi, ad un sogno così vivido da sembrare realtà;da una tazza di brodo per il cane scambiata per il tè da servire agli ospiti, a due cartelle cliniche invertite, fino alle parole sentite solo parzialmente, male interpretate, e poi più volte travisate passando di bocca in bocca (specie se qualche bocca in questione ha bevuto più di un bicchiere di troppo…
A questa concatenazione di equivoci si aggiunge la personalità sopra le righe di molti personaggi, come ormai abitudine per Arcadia, che ha nelle caratterizzazioni uno dei suo “marchi di fabbrica”: una serva insofferente e irriverente, un figlio mammone e un po’ cretino, una psicologa ninfomane, aumentano gli spunti per confondere ulteriormente le carte in tavola. A tutto beneficio del pubblico, che può divertirsi alle spalle degli stralunati e sventurati protagonisti, fino a festeggiare insieme a loro l’immancabile lieto fine.

Ingresso: interi euro 8 / soci “una montagna di teatro” € 7 / ragazzi fino 14 anni euro 4

LE IMPIEGATE

sabato 5 dicembre (ore 21.00)
commedia brillante contemporanea

Compagnia LA TORRE (Ponte San Nicolò) – testo e regia di Antonio Zanetti

04 impiegatePaola, Lisa e Clara, lavorano presso l’Agenzia Morini tiranneggiate dalla signora Erika, moglie del titolare. Unico svago a loro concesso durante la giornata è la visita di Assunta, la svagata ed esuberante portinaia del condominio, e di Cosimo, suo cugino addetto alle pulizie. Il signor Riccardo Morini, che poco si dedica al lavoro, si fa vedere solo quando ha bisogno di elemosinare quattrini dalla moglie per le sue “spesucce”. Ed è proprio a causa di una di queste incaute spesucce che Erika scopre che lui, il titolare dell’agenzia, ha una storia con una delle impiegate, la quale aveva tenuta segreta la cosa anche con le sue colleghe.
Erika, furiosa, si reca di sabato pomeriggio a casa di Paola trovandovi, per una combinazione di eventi, anche Lisa, Clara, Assunta e Cosimo oltre a Riccardo, precipitatosi là per salvare il salvabile. Decisa a scoprire chi sia la “ganza” del marito, si trova di fronte alla reazione delle ragazze e anche di Assunta che per salvare Lisa da rappresaglie, confessano a turno di essere ciascuna l’amante del signor Morini. Ne segue un parapiglia nel quale Riccardo – che vigliaccamente scarica Lisa definendosi vittima incolpevole delle circostanze – ed Erika hanno la peggio e vengono buttati fuori dall’appartamento.
Le tre amiche però, licenziate in tronco, sono rimaste senza lavoro. Paola, Lisa e Clara, disperate, umiliate e punite per aver difeso la loro dignità sembrano soccombere. Ma alla fine avverrà qualcosa di inaspettato che aprirà loro nuovi orizzonti e l’opportunità di un futuro migliore.

Ingresso: interi euro 8 / soci “una montagna di teatro” € 7 / ragazzi fino 14 anni euro 4