La vedova scaltra
Sabato 11 Ottobre 2008, ore 21:00 - Prezzo intero: 8 euro (ridotto: 7 , soci: 4)
di Carlo Goldoni per la Regia di GIOVANNI GIUSTO - … una straordinaria messa in scena nello stile della commedia dell’arte, necessaria per mettere in risalto il giuoco tra due personaggi che sapessero così ben assurdamente affettar la loro lingua con l’italiana in un quasi “Gramelot”, che mostrassero con sgarbo e mala grazia il carattere della loro nazione.
La lingua non fa la Commedia, ma il carattere; il carattere di un Milord Inglese e di un Nobile Spagnuolo che si sentono liberi di portare in scena tutti i luoghi comuni dei loro Paesi. Ciò per la più comoda intelligenza di chi li guarda e li ascolta, e per la gioia mia di mettere in ridicolo le Nazioni. E in mezzo il povero Conte italiano, strapazzato, trattato da impostor e corroso dall’amor. La protagonista? Un’abile vedova attorniata da corteggiatori ridicoli, che cadranno nella trappola dell’amore fatale. Sappiamo che nelle donne l’abito fa spesso il monaco, proprio come fa questa signora che si veste più volte d’oltremontana per essere presa per patriota dai Forestieri, ma che conserva la lingua italiana così il popolo intende bene cosa ella dice, e capisce il fine per cui prende l’abito e l’aria delle nazioni, e gode nel veder condurre assai bene la sua scaltrezza, e giubila nel fine ottenuto da’ suoi onesti raggiri. Non è una pazza che si maschera senza ragione, è una donna scaltra, ma onesta; non cerca la bellezza ma l’amore e sa che per scegliere un amante basta aprire un occhio ma per prendere un marito bisogna aprirli bene tutti e due!



