Le baruffe chiozzotte
Sabato 27 Ottobre 2007, ore 21:00 - Prezzo intero: 9 euro (ridotto: 7 , soci: 4)
di Carlo Goldoni per la regia di Laura Marchetti e Maria Luisa Chiozzotto
In una calle di Chioggia nel 1762, un gruppo di donne chiacchieravano lavorando a “tombolo” in fervida attesa per l’imminente arrivo dei propri uomini dal mare dopo parecchi mesi di lontananza.
Tra loro Donna Pasqua e Lucieta, rispettivamente moglie e sorella di Padron Toni e Donna Libera, Orsetta e Checca moglie e cognate di Padron Fortunato. L’arrivo di Toffolo, giovane batellaio, interrompe la tranquilla conversazione, ma il fatto che il giovane offra un po’ di zucca cotta (succa barucca) a Lucieta, fa nascere nelle altre donne il sospetto che ci sia del tenero tra i due giovani, impensabile per quei tempi dato che Lucietta era già fidanzata con un altro pescatore di nome Titta Nane, piuttosto geloso. Il mercante di pesce Padron Vincenzo porta la notizia che gli uomini hanno attraccato al molo Vigo e le donne si lasciano promettendosi di non parlare dell’accaduto. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, tanto che Tita Nane viene informato delle “avance” di Toffolo facendolo andare su tutte le furie. Aggredito dal collerico fidanzato, Toffolo corre in cancelleria dal Giovane Coadiutore (cogitore), si pensa che nella realtà fosse proprio Goldoni, per denunciare il fatto. La bonomia del giovane avvocato è subito evidente, come pure è evidente la sua volontà di aggiustare tutto pacificamente. Non è però così facile come può sembrare. Anche Beppo, un altro pescatore che ha aggredito Toffolo, assieme a Titta Nane, non ne vuole sapere di rappacificarsi, così come pure l’interrogatorio di quasi tutti i personaggi da parte del Cogitore in Cancelleria non riesce a mettere in chiaro di chi sia stata veramente la colpa del “fattaccio”. Per fortuna dopo una lunga mediazione della legge e dopo aver perso quasi tutte le speranze, il buon Coadiutore riesce a far riappacificare Titta Nane con Lucietta e di conseguenza tutti gli altri collerici familiari. Finirà in allegria e con parecchie promesse di matrimonio, pur sapendo che proprio per l’indole turbolenta del popolo chioggiotto, la pace non sarebbe durata molto a lungo.
Finisce la commedia una precisazione di Lucietta che, rivolgendosi al pubblico, spiega che tutto quello che è successo è stato un incidente, e che il popolo chioggiotto non è come si può supporre “baruffante” ma, al contrario, ama ballare e divertirsi affinché tutti quelli che verranno a Chioggia possano cantarne le lodi.



