Teatro Ca' Balbi

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Teatro Ca' Balbi

A SCUOLA CON... L'OPERA BUFFA

La Piccola

2 rappresentazioni dal 13 Febbraio al 14 Febbraio 2007 - Ingresso libero

FUORI RASSEGNA ~ Per le Scuole

Spettacoli

  • Martedì 13 Febbraio 2007, ore 10:00
  • Mercoledì 14 Febbraio 2007, ore 10:00

Il Barbiere di Siviglia - selezione dall’opera, in costume Un progetto teatrale-musicale.

Agli “Amici del Teatro Ca’ Balbi” va il merito di aver proposto ad alcune scuole l’ambizioso progetto “A scuola con … l’opera buffa”, iniziativa assolutamente innovativa per la nostra città ma consolidata nel tempo e considerata irrinunciabile in tantissime altre realtà, non solo italiane. Alle Scuole aderenti va il merito di aver indiscutibilmente vinto la scommessa con chi pensa superficialmente che l’opera lirica (“invenzione” tutta italiana che ancor oggi ci contraddistingue nel mondo) sia spettacolo rivolto esclusivamente ad un pubblico maturo. Niente di più sbagliato! Niente di più sorprendente e spettacolare vedere alla fine di ogni atto “palcoscenico” e “platea” unirsi nei due corali (naturalmente semplificati) con una spensieratezza e un divertimento più unici che rari! Un plauso alle Insegnanti che hanno accolto l’iniziativa prestandosi ad istruire le classi, specialmente per quanto riguarda i due brevi incisi musicali. Dunque, nelle mattinate di martedì 13 e mercoledì 14 febbraio il palcoscenico del teatro Ca’ Balbi ha ospitato una selezione de “Il Barbiere di Siviglia”, popolarissima opera buffa in due atti di Gioacchino Rossini. Ovviamente per l’occasione il M° Christian Maggio (con “La Piccola”, sua nuova formazione musicale e ideatore del progetto “OPERAPRIMA”) e il baritono Pier Zordan hanno realizzato un allestimento “contenuto” nei tempi, arrivando a sintetizzare una particolarissima “riduzione” apprezzatissima dagli studenti che gremivano la platea e, come dicevamo, giudicata molto positiva dalle loro insegnanti. L’ allestimento, con scenografie e attrezzeria ridotte all’indispensabile ma accompagnate da splendidi costumi di scena e cantanti molto versatili (nonchè spigliati attori, dote indispensabile nel cantante che affronta l’opera comica), ha lasciato un’impronta importante nei giovanissimi spettatori tanto da far scaturire spontaneamente al termine della rappresentazione un interessante dibattito (possiamo definirlo una sorta di “operaforum”?) dai risvolti anche bizzarri … curiosità, paragoni “fantastici” (“… perché vi vestite così?”) … il desiderio di capire da dove viene la voce e come mai tanta diversità (quella più “leggera e acuta”, quella più “grave” …. ) e, per finire, l’insaziabilità tipica dei melomani (“ci rifai figaro???”) Accompagnati e diretti al pianoforte da Christian Maggio, ad affiancare Pier Zordan (Figaro) sono stati chiamati Anna Maria Di Filippo (Rosina), Gabriele Colombari (Almaviva), Roberto Caterini (Bartolo) e Paolo Zandonà (Don Basilio). Elementi scenici e costumi a cura di VicenzaLirica. La vicenda è arcinota ... tra il giovane nobile Almaviva e la bellissima Rosina si frappongono avarizia, testardaggine e “cecità” del vecchio tutore brontolone (Bartolo), con la complicità del prete imbroglione e opportunista (Don Basilio) … ma, si sa … a Siviglia tutto ruota attorno a Figaro, alla sua poliedrica ed eccentrica personalità, al suo spirito ingegnoso, mordace e tagliente ... doti che si riveleranno determinanti per far trionfare l'amore a lungo inseguito dai due giovani. Tratto dall'omonima commedia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, al poeta Cesare Sterbini bastarono appena dieci giorni per confezionare il libretto e in una ventina di giorni Rossini completò la composizione. Alla prima rappresentazione, che ebbe luogo al teatro Argentina di Roma il 20 febbraio 1816, l’opera andò incontro ad un clamoroso insuccesso, determinato per buona parte dall’ostilità degli ammiratori dell’anziano compositore Giovanni Paisiello, che rimproveravano a Rossini di aver ripreso un soggetto già posto in musica qualche decennio prima dal loro beniamino. Alla prima, però, seguì subito un incondizionato, totale ed ininterrotto trionfo che accompagnò le successive moltissime repliche, fino ai giorni nostri, tanto che ancor oggi il Barbiere Rossiniano gode di grande popolarità ed è presente stabilmente nei cartelloni dei teatri lirici di tutto il mondo. Dunque, ragazzi, arrivederci al prossimo anno … con il libretto della nuova opera e relativo CD per la guida all’ascolto!